Salvino Nucera (Chorio di Roghudi, 2 marzo 1952 – Gioiosa Ionica, 10 luglio 2025) è stato poeta, scrittore, docente e studioso della cultura grecanica calabrese, nato a Chorìo di Roghudi, nel cuore dell’Area Grecanica della Calabria. Figura centrale nella tutela della lingua greco-calabra, ha dedicato l’intera vita alla conservazione del patrimonio linguistico, storico e poetico della minoranza ellenofona dell’Aspromonte.
All’insegnamento nella scuola pubblica ha affiancato un’intensa attività culturale e letteraria, diventando uno dei principali riferimenti della grecità calabrese contemporanea. Poeta di grande sensibilità, ha scritto in italiano e in grecanico, utilizzando la poesia come strumento di memoria, identità e resistenza culturale.
Nel corso della sua vita ha collaborato con associazioni culturali, istituzioni e comunità ellenofone, partecipando a convegni, incontri letterari e iniziative dedicate alla salvaguardia della lingua greca di Calabria. È stato più volte insignito del Premio Anassilaos, riconoscimento ottenuto per la sua opera narrativa in grecanico “Chàlonero” e successivamente per la poesia.
Studioso appassionato, conferenziere e traduttore, negli ultimi anni lavorava anche alla traduzione delle tragedie di Euripide in greco di Calabria, con l’obiettivo di creare un ponte culturale tra la Magna Grecia e il Mediterraneo contemporaneo.
La sua attività si è estesa ben oltre la Calabria: da Reggio Calabria alla Grecia, da Creta a Salonicco, fino alla Lombardia, ha promosso la cultura grecanica come patrimonio vivo e universale. Ha inoltre contribuito alla formazione di giovani studiosi e parlanti della lingua greca di Calabria attraverso laboratori, settimane culturali e attività formative sul territorio.
Scomparso all’età di 73 anni, Salvino Nucera lascia un’eredità culturale di straordinario valore umano e letterario. La comunità grecanica lo ricorda come custode della lingua, maestro di umanità e voce autentica dell’identità calabrese.

















