Qual è la fauna presente in Aspromonte? Quali specie hanno bisogno di essere aiutate attraverso una corretta gestione? Ma soprattutto cosa si può fare? Sono queste le domande che fin da ragazzo Giuseppe si poneva quando, dalla costa, risalendo con lo sguardo le fiumare Amendolea e La Verde, scrutava gli angoli più remoti che la vista potesse concedere. La risposta fu studiare e documentare. Ovvero fare ricerca e fotografie. Così, dopo qualche anno, conseguendo la laurea in Scienze Naturali, è diventato un Naturalista. Certo, era solo un titolo, ma fin da subito ha avuto l’opportunità di lavorare per il Parco Nazionale dell’Aspromonte. Contestualmente ha anche sviluppato la passione per la fotografia naturalistica, prediligendo però l’avifauna. Ora sono trascorsi 12 anni da quando ha iniziato a lavorare per l’Aspromonte e la sua biodiversità, altrettanti da quando ha iniziato a fare fotografia. Ha avuto la fortuna di studiare in particolar modo l’Aquila reale (Aquila chryisaetos), la Coturnice (Alectoris graeca) ed il sempre più minacciato Ululone appenninico (Bombina pachypus). Grazie al lavoro di campo ha appreso tante informazioni su queste specie ma molto c’è ancora da fare per tutelarle e conservarle. Così oggi, da quel lontano 2004 in cui scrutava i crinali aspromontani dalla costa, continua a studiare e lavorare per l’Aspromonte e la sua biodiversità. Contribuendo, se pur in minima parte, alla tutela della fauna ed a una corretta divulgazione.

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