Un albero di castagno come mai avevo visto, dopo tanti anni l’Aspromonte continua a sorprendermi.
Si trova, in un antico castagneto, tra il bordo nord dei Campi di Bova e la testata del vallone Casalnuovo (per gli africesi: “fiumara dei mulini”), al limite tra i comuni di Bova e Africo.
Grazie al suggerimento di Pietro Garofalo ho iniziato a frequentare un’area poco battuta da me e credo anche dagli escursionisti.
Vi si può accedere dalla località Boschetto con una comoda pista che transita dal rifugio Survià (significa sorbo), scende con numerosi tornanti nella vallata e prosegue sino al Castaneto. Ben attrezzato è il rifugio della cui accoglienza abbiamo approfittato.
Altra possibilità è da Casalnuovo, seguendo la pista che dal paese aggira il torrente Cerasia e scende al torrente Casalnuovo, al mulino di Mezzo e all’inutile ponte tibetano.
La descrizione è volutamente sintetica perché, avendo fornito le coordinate del castagno gigante, rimane a voi la decisione di quale percorso seguire e soprattutto il necessario studio della cartografia e dei luoghi per poterlo raggiungere.
La vallata ha una fitta copertura boschiva costituita in dominanza da castagno e leccio accompagnati da querce, aceri, pini, sorbi e sottobosco con edera, pungitopo, citiso trifloro.
In fondo una vasta radura ora dominata da felci e rovi è quello che rimane di un vivaio forestale riportato nella C.T.R. in scala 1:10.000 del 1958.
In località Pagliai due baracche ormai abbandonate sostituirono gli antichi “pagghiari”, abitazioni stagionali per seguire le coltivazioni. Un territorio intensamente utilizzato come attestato dai mirabili terrazzamenti.
Briglie, prese d’acqua, condotti furono il tentativo nel secondo dopoguerra di costruire un acquedotto a servizio di Africo ma interrotto con l’abbandono del paese per l’alluvione del 1951.
Il Castaneto, nonostante nel passato sia stato tagliato, conserva alcune piante monumentali seppur sbrancate, decapitate, gravate dai secoli come una ceppaia del diametro di 5,80 m. Abbiamo notato gli esemplari attorno alla pista ma una ricerca più attenta potrebbe svelare delle sorprese.
Il castagno segnalato credo sia il più grande di quelli sinora censiti nella provincia di Reggio Calabria, in considerazione che alcuni esemplari più grandi censiti nel 2003 sono morti. https://www.laltroaspromonte.it/portfolio-articoli/i-grandi-alberi-del-parco-nazionale-daspromonte/
Ecco alcuni dati (in metri): circonferenza 7,30; diametro 2,23; altezza 20,5; altezza all’inserzione della chioma 10,5. Maggior informazioni sull’esemplare sono state fornite nell’apposita scheda che abbiamo compilato per la segnalazione e l’eventuale inserimento tra gli alberi monumentali italiani.
Ringrazio gli amici che mi hanno accompagnato nelle varie escursioni, gli africesi che ho consultato e il dottore forestale Gianni Posillipo per la raccolta dei dati dendrometrici.

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